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Petrichor. Ovvero: Papa Wojtyla

Di Nicola "Nik" Patti
Sono stato un Papa Boy.
Ecco, l'ho detto. E rincaro. Ho partecipato al Giubileo della Gioventù a Roma nel 2000. Ero tra i due milioni di ragazzi di tutto il Mondo nel mezzo a Tor Vergata, a cantare con Papa Wojtyla sotto il sole e sotto la pioggia.  E insisto. Ho fatto il chierichetto per sette-otto anni, con il ruolo di “candeliere” perché dovevo fare poche cose e non disturbavo la cerimonia: stavo fermo e tenevo in mano il cero. Ora lo sapete. Non potevo più tenere questo segreto, non con voi, miei cari lettori. Spero apprezzerete la sincerità, la trasparenza, la voglia di condivisione.

In quei lunghi anni, a cavallo tra la fanciullezza e l'adolescenza piena, ho vissuto tante esperienze e ho conosciuto un sacco di gente. Tra cui Don Mario. Mario è un prete, ma è anche un musicista. L'ho conosciuto con la chitarra in mano, e oggi, nella sua parrocchia, ha fondato uno studio di registrazione dove accompagna i ragazzi lungo il cammino di scoperta…

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