KILN: le mattonelle non sono mai troppe
di Nicola Mosca
Parafrasando i Righeira, l’estate sta finendo. Nonostante
ciò, in questo 2020 caratterizzato da un’improvvisa propensione delle aziende
italiane allo smartworking e di altre coincidenze astrali, qualche lavoratore
fortunato, me compreso, ha evitato il ritorno in quel forno che sono le città di
fine agosto.
Sarà per questa mancanza, sarà per qualche altro strano
motivo, ma sentivo l’esigenza di compensare questa mancanza di calore. Ho
scelto di farlo parlando di un forno “speciale”, che opera ad altissime
temperature e permette di creare le tipiche mattonelle di ceramica, che gli
inglesi chiamano Kiln.
Questo articolo vuole essere una mia prima impressione sul
gioco, basata sulla lettura delle regole disponibili sul sito ufficiale dell’editore
e sulle foto presenti sul web.
Nel nuovo astratto (o ad informazione completa che
dir si voglia) di Nestorgames, presto in arrivo in Italia grazie alla XVgames
di Marcello Bertocchi, vestiremo i panni di magazzinieri, ognuno alle prese con
il proprio magazzino, pronti ad organizzare ciò che il nostro kiln produrrà.
Gioco per 2-4 giocatori per una durata indicativa di 45 minuti, raccoglie le sue componenti in un elegante astuccio bianco e su tavolo si
presenta con una plancia centrale realizzata con un tappetino in neoprene (simile
a quelli utilizzati dai giocatori di Magic), 4 plance plastificate utilizzate
dai giocatori assieme ai pennarelli, alcuni dischetti colorati e le tessere in
quattro colori che rappresentano le mattonelle.
Le regole del giocoCome da tradizione XV, si evince già dal regolamento che il gioco rientra nella categoria di giochi “easy to learn, hard to master”. Le regole base sono pochissime: ogni giocatore al suo turno:
- sposta l’unica tessera disposta all'esterno del forno, posizionandola su di un lato diverso rispetto a quello iniziale
- spinge la tessera verso il forno, facendo fuoriuscire sul lato opposto un’altra tessera
- guardando la nuova configurazione, il giocatore dopo aver evidenziato il gruppo più ampio tra quelli presenti del suo colore, colorerà alcune celle del suo magazzino, riproducendo la stessa forma del gruppo individuato, senza ruotare o rifletterne la forma (ovviamente SOLO SE c’è abbastanza spazio per farlo)
- infine, il giocatore potrà decidere di vendere da 1 a 5 righe o colonne del proprio magazzino, cancellandole dalla propria plancia, guadagnando da 1-3-6-10-15 dollari.
![]() |
Push me, and then just touch me, 'till I can get my satisfaction. |
L’obiettivo del gioco è di raggiungere un segnalino
obiettivo, disposto dai giocatori di comune accordo su di un tracciato. Ad ogni
dollaro guadagnato dalla virtuale vendita delle nostre mattonelle, avanzeremo
in egual modo sul tracciato. Il primo che raggiunge questo segnalino è il
vincitore.
Oltre a qualche altro dettaglio, il regolamento propone inoltre regole avanzate opzionali per
aggiungere variabilità, ma rimando a voi questo approfondimento.
Un primo parere
La prima impressione sembra definire una meccanica di gioco
che a me ricorda in qualche modo Azul (il primo, sia chiaro). Il cercare di completare le file,
ottenendo bonus incrementali, relazionati ad un riempimento maggiore della
griglia, anche se correlato da una meccanica centrale ampiamente differente, oltre all'evidente differenza data dall'assenza del fattore aleatorio presente altresì nel titolo di Kiesling, tende
mentalmente ad avvicinarmi ad esso. Inoltre, la meccanica di riempimento basata
sulle forme, sembra rievocare il gameplay di Patchwork. Essendo entrambi titolo
di mio gusto, l’attrazione per Kiln risulta immediata.
Da non sottovalutare inoltre la presenza del gimmick dei
pennarelli: perché non rievocare il piacere infantile di colorare dei bellissimi
quadretti?
Ahimè non avendolo provato, non posso sbilanciarmi oltremodo, soprattutto sulla sua
profondità e sulla sua rigiocabilità, ma ad ora, vi suggerirei di tener d’occhio
sicuramente questo interessantissimo prodotto, che spero di avere tra le mie
mani al più presto, anche se so con buona certezza che i miei poveri avversari
soffriranno della mia propensione alla paralisi di analisi.
Riferimenti:
Ha un vago ricordo e sentore di qualcosa di conosciuto
RispondiEliminaOltre hai giochi citati nell'articolo? Non saprei aiutarti a capire cosa hai in mente ma suppongo ad ogni modo che il gioco riproponga meccaniche già viste amalgamate in una nuova veste davvero interessante. Il gimmick dei pennarelli poi è cruciale. Considera che l'autore lo definisce uno Slide&Write.
Elimina